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Tappeto Persiano Kashkuli Extra

6700,00 € Prezzo regolare
3350,00 €Prezzo scontato

Dalle montagne dei Qashqai, la poesia minimalista del nomadismo persiano

Ci sono tappeti che riempiono lo spazio e tappeti che lo definiscono con un solo gesto. Questo Kashkuli Extraappartiene alla seconda, rarissima categoria: un disegno essenziale, una palette di pochi toni caldi, un campo aperto come un altopiano al tramonto. Eppure ogni elemento — ogni rombo, ogni segno verticale, ogni piccolo diamante sparso — è carico di significato. È la lingua dei nomadi Qashqai, tradotta in una grammatica così pulita da sembrare contemporanea, ma in realtà antichissima.

Kashkuli sono la sottotribù più raffinata della grande confederazione Qashqai, che da secoli pratica la transumanza tra le pianure di Shiraz e i pascoli dei monti Zagros, nel sud dell'Iran. La sigla "Extra" identifica i loro lavori di più alta qualità: lana selezionata, filatura a mano sottile, densità di nodi superiore alla media tribale, disegni curati anche nelle versioni più minimaliste. Pezzi che oggi sono tra i più ricercati dai progettisti e dagli arredatori internazionali, perché parlano contemporaneamente il linguaggio della tradizione e quello del design.

 

Il disegno: un cielo di simboli su un campo dorato

Il campo color sabbia dorata, attraversato da delicate variazioni di tono che la lana naturale e la filatura a mano regalano (il celebre "abrash", ossia la sfumatura irregolare che dà vita al tappeto), accoglie una composizione di rara potenza grafica:

  • cinque grandi rombi color miele e ambra, disposti in una sequenza quasi sospesa — due in alto, uno al centro, due in basso — come stelle in un cielo sereno o come accampamenti visti dall'alto;
  • tre alti "totem" verticali a barre orizzontali, che attraversano il tappeto da nord a sud: una figura che nella simbologia Qashqai richiama l'albero della vita, la colonna del firmamento o lo scettro tribale — un segno protettivo che lega cielo e terra;
  • una costellazione di piccoli diamantini sparsi sul campo, come talismani, gocce di pioggia o stelle minori che completano la composizione con un ritmo discreto e poetico.

È un disegno che sembra fluttuare. Nessuna cornice lo chiude, nessun bordo lo limita: il tappeto si presenta come una finestra aperta sul deserto, un frammento di paesaggio nomade. Una scelta compositiva audace, oggi molto apprezzata perché conferisce al tappeto un'aria scultorea, quasi artistica.

 

La palette: tutto il calore di una sola stagione

La tavolozza è un esercizio di sottrazione: avorio caldo, sabbia, miele, ambra, ocra dorata e caramello. Nessun nero, nessun rosso acceso, nessuna interferenza fredda. È la palette della terra di Persia al sole del tardo pomeriggio, dei datteri maturi, del legno secco, del lino antico.

Questa monocromia ragionata rende il tappeto straordinariamente versatile: si abbina ai legni chiari come ai legni scuri, ai grigi e ai bianchi della cucina contemporanea come al cotto e alla pietra delle case di campagna, ai metalli dorati come al ferro brunito. È un tappeto che non impone una scelta d'arredo — la valorizza.

 

La materia: pura lana, dal vello al nodo

La specifica è chiara: 100% lana, dal velo all'ordito alla trama. La lana utilizzata dai Kashkuli proviene dalle pecore allevate dalle stesse famiglie nomadi, filata a mano con il fuso tradizionale e tinta — quando possibile — con coloranti vegetali (radici, bucce, foglie). È questa lana, fibra dopo fibra, a regalare al tappeto la sua caratteristica superficie morbida, leggermente irregolare, viva.

Al tatto è soffice e densa; alla vista, ha quel lieve gioco di chiari e scuri che soltanto la filatura artigianale può produrre — la stessa qualità che si trova negli antichi tessuti caucasici e nei kilim d'autore.

 

Un tappeto per gli interni di oggi (e di domani)

Le dimensioni 240 × 198 cm lo rendono ideale come tappeto da soggiorno principale, sotto un divano con poltrone, oppure come elemento centrale in una camera padronale, ai piedi del letto. La sua estetica minimal-tribale lo colloca esattamente al centro delle tendenze più mature dell'interior design contemporaneo:

  • in interni scandinavi o giapandi, dialoga con il legno chiaro e i toni neutri come se ne fosse parte da sempre;
  • in case di campagna ristrutturate con linguaggio contemporaneo, fa da raccordo perfetto tra muri in pietra, travi a vista e arredi moderni;
  • in loft e appartamenti urbani di design, diventa un oggetto-statement che sostituisce — o accompagna — un'opera d'arte alle pareti;
  • in studi e zone lettura, crea un'oasi calda e raccolta dal carattere immediatamente riconoscibile.

 

Un investimento di gusto, sempre più ricercato

I Kashkuli di qualità "Extra" sono oggi tra i tappeti più ricercati dai collezionisti contemporanei: la produzione è limitata, le famiglie nomadi che mantengono questa qualità sono sempre meno, e il mercato internazionale del design ha riscoperto da tempo il valore di questi pezzi. Acquistare oggi un Kashkuli Extra significa portare a casa un oggetto raro, autentico e destinato ad apprezzarsi nel tempo.

 

Caratteristiche

  • Tipologia: Tappeto persiano annodato a mano — Kashkuli Extra (Qashqai)
  • Dimensioni: 240 × 198 cm
  • Materiale: 100% lana (vello, ordito e trama in pura lana, filata a mano)
  • Provenienza: Fars, Iran meridionale — sottotribù Kashkuli della confederazione Qashqai
  • Stile: Tribale minimalista — disegno open field con rombi e totem simbolici
  • Colori principali: Avorio caldo, sabbia, miele, ambra, ocra dorata, caramello
  • Lavorazione: Annodatura a mano, filatura tradizionale, tinture in larga parte vegetali
  • Particolarità: Effetto abrash naturale, disegno senza cornice perimetrale

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